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martedì 8 febbraio 2011

Il Parlamento solidarizza con i manifestanti tunisini e critica la politica estera UE


Sostegno e solidarietà a chi sta protestando perché "permette al popolo tunisino di riconquistare la libertà e abbattere il regime" dell'ex Presidente Ben Ali. É quanto afferma una risoluzione approvata giovedì che esprime anche critiche all'Unione per essere "incapace a sviluppare una politica estera genuina che sia consistente ed efficace nei confronti dei suoi partner". Probabilmente il PE si riferisce anche al mitico strumento finanziario denominato ENPI (di cui la regione Sardegna è autorità di gestione) e al fallimento della Zona Euromediterranea di libero scambio rivolta, principalmente, ad assicurare la libera circolazione dei beni di Ben Ali, della sua famiglia e di tutti coloro che, soprattutto in Europa, hanno fatto grassi affari con loro.
In seguito al dibattito tenutosi mercoledì con l'Alto rappresentante per la politica estera UE Catherine Ashton sulla "Rivoluzione del gelsomino" in Tunisia e la situazione in Egitto, l'Aula ha approvato una risoluzione che "esprime solidarietà nei confronti del popolo tunisino che spinto da aspirazioni democratiche legittime" "ha portato il suo paese ad una svolta politica storica". Il Parlamento condanna le misure repressive e l'uso sproporzionato della forza usata dalle forze di sicurezza, mentre sostiene qualsiasi azione diretta a permettere lo svolgimento di elezioni.
Tunisia: una lezione di politica estera all'UE

I deputati affermano che il caso Tunisia è un chiaro esempio dei difetti della politica estera comunitaria. Pertanto, il Parlamento chiede di rivedere la politica europea di vicinato, anche garantendo l'inserimento e l'attuazione di una "clausola sui diritti umani" in tutti gli accordi con i paesi terzi. In termini concreti, i deputati chiedono che l'UE metta in atto la decisione di congelare i beni all'ex Presidente e alla sua famiglia, che l'Alto rappresentante coinvolga il Parlamento nella preparazione di piani concreti per sostenere il processo democratico in Tunisia e che l'Unione invii una missione di osservazione elettorale nel paese, quando necessario. I deputati propongono inoltre un uso più flessibile dei vari strumenti di finanziamento per garantire assistenza alla Tunisia.
Una Delegazione del PE a Tunisi
Il Parlamento europeo invierà una delegazione composta da 12 deputati in Tunisia dal 3 al 6 febbraio che incontrerà rappresentanti del nuovo governo provvisorio e della società civile. La delegazione sarà guidata da José Ignacio Salafranca (PPE, ES) e da Pier Antonio Panzeri (S&D, IT), che presiede la delegazione del PE per le relazioni con il Maghreb. Anche l'italiano Mario Mauro (PPE) prenderà parte alla missione.
Il Parlamento adotterà una risoluzione sulla situazione in Egitto durante la prossima sessione plenaria a Strasburgo del 14-17 febbraio.



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