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domenica 19 febbraio 2012

Latte: nuove regole per rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori

Il Parlamento Europeo ha approvato mercoledì scorso una nuova normativa che rafforza il potere contrattuale dei produttori lattiero caseari, anche in vista della fine delle quote latte nel 2015. La legislazione permetterà alle organizzazioni di produttori di negoziare il prezzo per il latte crudo per gli agricoltori che rappresentano, senza però contravvenire alle regole della concorrenza leale.
 "Questa legislazione aiuterà a rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori del settore lattiero caseario per ottenere il miglior prezzo possibile per il loro latte. Le organizzazioni di produttori dovrebbero aiutare gli agricoltori a organizzarsi meglio e rafforzare la loro posizione nella catena alimentare, specialmente in quegli Stati membri dove il sistema delle cooperative è limitato o inesistente", ha affermato il relatore del provvedimento James Nicholson (ECR, UK).  Il testo approvato con 574 voti a favore 97 contrari e 18 astensioni è frutto di un accordo informale con i governi nazionali.

 Più potere contrattuale senza violare la competizione
 Per garantire il rispetto della concorrenza sleale, il volume di latte crudo oggetto dei negoziati fra le organizzazioni di produttori e quelle dei trasformatori non potrà superare il 3.5% della produzione totale UE, né il 33% della produzione nazionale o, in alternativa, il 45% in quei paesi in cui la produzione totale è inferiore alle 500.000 tonnellate.

I contratti obbligatori dovranno indicare il prezzo
 I paesi UE potranno continuare a decidere se imporre contratti obbligatori o facoltativi per le forniture del latte all'interno del territorio nazionale. I contratti obbligatori, se introdotti, dovranno essere stipulati prima della fornitura e indicare il prezzo, le scadenze dei pagamenti e gli accordi sulla raccolta e la fornitura del latte.
 Gli Stati membri possono anche introdurre una durata minima di almeno 6 mesi per tali contratti, opzione fortemente sostenuta dai deputati.
  
Latte per le aree svantaggiate
 Per assicurarsi che anche i produttori di latte delle aree geograficamente svantaggiate beneficino delle nuove regole, l'Aula chiede alla Commissione di presentare due relazioni a tal proposito, una entro luglio 2014 e l’altra entro la fine del 2018.

Controllo dell'offerta dei formaggi di qualità
Al fine di migliorare il funzionamento del mercato dei formaggi a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta e garantirne la qualità, i deputati hanno inserito nel regolamento un sistema di regolazione dell'offerta di questi prodotti che i governi nazionali possono attivare, nel caso però che non distorca la concorrenza o colpisca negativamente i piccoli produttori di formaggi. Qualsiasi proposta di regolazione dell'offerta dei formaggi di qualità deve essere approvata da almeno due terzi due terzi dei produttori di latte che forniscono almeno due terzi del latte crudo utilizzato per la produzione di tali formaggi.

Prossime tappe
Il nuovo regolamento deve essere formalmente ratificato dal Consiglio per entrare in vigore, e sarà valido fino a giugno 2020.
  
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