Il Blog di EuYou.info

mercoledì 28 marzo 2012

ECCO IL VERO PACCHETTO ANTICRISI

Nel febbraio scorso, il programma di aiuto alimentare dell'UE, rivolto a circa 18 milioni di cittadini europei, costretti in condizioni di povertà in ben 20 paesi dell'Unione Europea (ma i cittadini europei che vivono sotto la soglia minima della poverta' sono circa 80 milioni!), era stato prolungato fino alla fine del 2013 grazie all'insistenza dei deputati e nonostante l'opposizione di alcuni Stati membri!  Dopo aver garantito il prosieguo del programma di aiuti alimentari per bisognosi dopo il 2013, i deputati chiedono in questi giorni alla Commissione Europea quando sarà pronta la proposta legislativa per assicurare la continuazione del programma anche oltre quella data.
Un Programma perennemente a rischio....:
il piano per la distribuzione di cibo gratuito ai cittadini europei più bisognosi fu avviato nel 1987 nell'ambito della Politica Agricola Comune (PAC). Il cibo proveniva originariamente dalle scorte d'intervento del PAC, ma essendosi queste ridotte nel tempo, si è dovuto fare sempre maggiore affidamento agli acquisti sul mercato libero, anche perché il numero dei cittadini in stato di necessità era in forte aumento a causa degli effetti della crisi globale. Tuttavia, nell'aprile 2001, la Corte di Giustizia europea ha stabilito che il programma poteva utilizzare unicamente cibo proveniente dalle scorte d'intervento. Recentemente si rischio' addirittura una riduzione degli stanziamenti per il programma, che si sarebbero ridotti a 133 milioni nel 2012, a fronte dei 500 milioni dell'anno precedente. Per evitare un taglio netto degli aiuti alimentari, proprio quando il numero di persone che ne avrebbe bisogno sta aumentando, il Parlamento chiese, in una risoluzione del luglio 2011, di trovare una soluzione temporanea che avrebbe permesso di salvare il programma.
Pensate che una proposta di modifica della disciplina, che avrebbe permesso al programma di poter continuare a comprare cibo nel libero mercato, è rimasta bloccata in seno al Consiglio dei Ministri dell'UE per diverso tempo e si e' sbloccata solo quando la Germania ha acconsentito alla continuazione del programma, con fondi appositi, fino alla fine del 2013.
La cui storia si incrocia con quella dello spreco alimentare nell'UE.....: 
ogni anno, fino al 50% di cibo commestibile viene  sprecato nelle case degli europei, nei supermercati e ristoranti e lungo la  catena di approvvigionamento alimentare, mentre 80 milioni di cittadini UE  vivono al di sotto della soglia di povertà (e 18 milioni di persone dipendono  dagli aiuti alimentari). Il Parlamento Europeo ha chiesto recentemente "misure urgenti" per  dimezzare gli sprechi alimentari e per migliorare l'accesso al cibo per i cittadini più vulnerabili entro il 2025!!
In uno studio  pubblicato dalla stessa Commissione Europa si rileva peraltro che, se non si farà nulla, lo spreco  di cibo crescerà del 40% entro il 2020.
Intanto, il 2014 sara' "Anno europeo contro gli sprechi  alimentari"!!
Vi do un po' di numeri* sugli sprechi attuali nell'UE-27:
- 89 milioni di tonnellate all'anno (vale a  dire 179 kg pro-capite). Proiezione per il 2020 (se non s'interviene): 126 milioni di  tonnellate (un aumento del 40%);
Responsabilità per i rifiuti alimentari:
- Famiglie: 42% (60% dei quali è evitabile)
- Produttori: 39%
- Rivenditori: 5%
- Settore della ristorazione: 14%
....Con quella della Politica estera e di difesa comune...: la spesa complessiva per la "difesa comune" sostenuta dai 27 stati UE è di circa 160 miliardi di €. Tale cifra include anche gli sforzi dell'UE per realizzare il Mercato Unico Europeo degli "Equipaggiamenti di difesa"- il termine politicamente corretto per definire gli armamenti -, nonche' lo sviluppo della ricerca e dello sviluppo tecnologico in quel settore!!
....E con un prestito di 530 miliardi di €..: tale  e' la cifra che la Banca centrale europea ha dato in prestito alle banche che la governano, al tasso dell'1%. «Utilizzeremo la liquidità della Bce per finanziare imprese e famiglie» ha assicurato il direttore generale dell'Associazione Bancaria Italiana.
Allo stesso tasso?

*Fonte: Commissione europea