Il Blog di EuYou.info

martedì 20 marzo 2012

SOSTEGNO ALLE DONNE NEI PAESI IMPOVERITI


Quest'anno, l'ONU ha dedicato la Giornata internazionale della donna all'importanza cruciale delle donne per porre fine alla fame e alla povertà nelle comunità rurali. 
Anche l'UE potrebbe fare molto per aiutare le donne a creare benessere presso le comunità in cui vivono.... Ma non fa abbastanza.
L'uguaglianza fra uomo e donna è una priorità per l'UE, sia all'interno dell'Unione europea che nel resto del mondo. Garantire che le donne abbiano gli stessi diritti sul piano politico, civile, economico, sociale e culturale non è solo una questione di giustizia, ma è anche essenziale per favorire la crescita e combattere la povertà nei paesi in via di sviluppo. Per questo motivo, la parità fra i sessi è uno degli obiettivi di sviluppo del millennio  proposti dall'ONU e sostenuti dall'UE per aiutare i paesi più poveri. L'UE - il secondo donatore al mondo - dà prova dei valori condivisi e dell'impegno a favore dell'uguaglianza a tutti i livelli, in ogni progetto finanziato. In Messico, ha aiutato il governo a riformare il sistema giudiziario nazionale, rafforzando le leggi sulla violenza contro le donne. In India, ha appoggiato un programma di istruzione di qualità per tutti i bambini fra 6 e 14 anni, offrendo fra l'altro alle ragazze di comunità emarginate la possibilità di frequentare gratuitamente scuole residenziali.
Mutilazioni genitali e matrimoni fra minori
Grazie al supporto dell'UE, migliaia di ragazze in tutto il mondo hanno evitato mutilazioni genitali, una pratica subita ogni anno da circa 3 milioni di bambine. L'UE collabora con l'UNICEF per cambiare le norme sociali favorendo il dialogo e l'educazione degli abitanti delle zone rurali di Egitto, Eritrea, Etiopia, Senegal e Sudan. Grazie a questo programma comune, centinaia di comunità locali hanno annunciato la fine di queste pratiche. Il Senegal sta per essere il primo paese al mondo ad abolirle. L'UE e l'UNICEF finanziano anche un programma per scoraggiare i matrimoni in età infantile in India, dove sono un reato. Nelle regioni più povere, enormi problemi sociali ed economici spingono molte famiglie a infrangere la legge. Bablu, che vive in un paesino dello stato del Rajasthan, aveva 13 anni quando la sua famiglia, cedendo alle pressioni esercitate dalla comunità locale, ha acconsentito al suo matrimonio. Il programma UE-UNICEF è invece riuscito a convincere il padre della bambina che fosse nell'interesse della famiglia farle continuare gli studi. "Io non volevo sposarmi", ha detto Bablu. "Pensavo che la mia vita sarebbe stata rovinata per sempre".
(Fonte Commissione Europea)