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giovedì 10 maggio 2012

CASO QUIRRA: PERCHE' NESSUN "POLITICO" LA PAGA?

Ecco l'impressionante resoconto e video - pubblicati da Vito Biolchini nel suo Blog - dell'audizione del PM Fiordalisi, dinanzi alla Commissione parlamentare di inchiesta "sull'esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all'uso dell'uranio impoverito" nell'area di Quirra. Mi chiedo come mai alcuni tra i "politici" che da sempre hanno sostenuto quell'ennesima servitú come un'opportunità continuano ancora ad andare in giro impunemente e ad essere tollerati come membri della società civile che milita in un partito come il PD?
In particolare,  ricordo al riguardo che il 26 settembre del 2008 scesero in campo i generali del PD sardo: Amalia Schirru, Giulio Calvisi, Paolo Fadda, Siro Marroccu, Caterina Pes, Guido Melis e Andrea Tulli. Lo fecero con un’allarmata interrogazione all'allora ministro della difesa La Russa, chiedendo lumi sull’annunciato stop alle sperimentazioni in Sardegna dell’aereo da guerra senza pilota – chiamato Sky X – e ricordando al governo l’impegno per la pista di volo a Monte Cardiga, pregiudiziale, insieme all’autorizzazione di un corridoio di volo con Decimomannu, per la messa in rete in Sardegna dei quattro poligoni sperimentali, “una struttura unica in Italia – fanno notare gli zelanti generali del PD sardo – adatta per le sperimentazioni sia militari che civili di grande rilevanza, possibili grazie alla disponibilità di un territorio esteso per dodicimila ettari, più un ampio braccio di mare sulla costa orientale. Il quadrilatero sardo”. Senza quel corridoio, a detta di Fadda&C, sarà più difficile realizzare quel polo aerospaziale, “che rappresenta, per alcuni territori sardi, l’unica possibilità di un futuro industriale”.