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sabato 17 settembre 2016

CETA-TTIP: CONTINUA L'AZIONE CONTRO GLI OSCURI TRATTATI COMMERCIALI

La battaglia decisiva sul CETA (il fratellino brutto del TTIP) bussa alla porta ed abbiamo bisogno di tutta la forza possibile per neutralizzare questo mostro.
Si avvicina velocemente il voto decisivo al Consiglio ed al Parlamento Europeo. I nostri ministri del commercio estero potrebbero dare il via libera al CETA gia' entro la prossima settimana, con decisione formale fissata per fine Ottobre. Se cio' avviene il Parlamento Europeo potrebbe votare prima della fine dell'anno.


Fate il CETA CHECK!
Ora e' il momento di far sentire le nostre voci piu' forte che mai e dire ai nostri rappresentanti UE: non vogliamo questo fosco accordo commerciale! La nostra Democrazia, gli standard di sicurezza ambientale e dei consumatori, non sono in vendita, come non lo sono i nostri diritti sociali.
Percio', partecipiamo tutti-e all' "Autunno in Azione". Nelle prossime settimane, cittadini di tutta Europa organizzeranno manifestazioni per rendere visibile la nostra resistenza e lanciare un messaggio chiaro ai nostri governanti e rappresentanti parlamentari. Uniamoci!
Questo sabato ci saranno grandi manifestazioni in sette città tedesche e quattro austriache. Una settimana dopo, saremo a Bruxelles, al cuore decisionale della UE. Andremo anche all'incontro ministeriale di Bratislava per far sentire tutta la nostra pressione.
Solo le nostre forti voci possono fermare il CETA e il TTIP, ed è stato provato: in Germania, il vicecancelliere e il ministro del commercio estero hanno già cominciato a parlare della "morte del TTIP", mentre il presidente francese sta perfino chiedendo una fine formale delle trattative. Naturalmente, nello stesso tempo accelerano ulteriormente sull' accordo con il Canada, perché tutti loro ( e la lobby delle imprese dietro di loro) possono ottenere attaverso il CETA quasi tutto ciò che si aspettano dal TTIP.
La nostra pressione può sgretolare anche il CETA: il cancelliere austriaco ha già annunciato che il suo Paese potrebbe votare contro il CETA nel Consiglio. Attualmente, sta organizzando un' inchiesta tra i membri del suo partito. Anche altri governi hanno chiarito che il loro sostegno non può essere dato per scontato. Abbiamo visto che più la gente è informata sul TTIP e sul CETA, più aumentano le persone contrarie e più diffcile diventa per certi politici appoggiare i due trattati.
Naturalmente, non dovremmo limitarci a stare seduti ad aspettare tra un' azione e l' altra. Con CETA CHECK! possiamo ricordare ai nostri ministri del commercio estero e parlamentari europei i difetti del CETA e pretendere che prendano una posizione chiara sui suoi punti critici invece di cantare inni privi di senso sui "benefici del commercio".
Costringiamo i ministri e i parlamentari europei a mettere le carte in tavola - fate il CETA CHECK ora!
E' il momento di alzare la voce, trasformiamo quest' autunno negli "ultimi giorni del CETA"!  

Un saluto dal team Stop TTIP,
Michael Efler, Dániel Fehér & Stephanie Roth