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lunedì 21 novembre 2016

Risultati del Consiglio “Giustizia e affari interni”, 18.11.2016

ETIAS

La Commissione ha presentato la recente proposta sul sistema dell'UE di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), che consentirà di effettuare controlli preventivi e, se necessario, di negare l'ingresso ai viaggiatori esenti dall'obbligo di visto.
I ministri hanno ritenuto che il sistema proposto sia, in linea di principio, uno strumento adeguato per colmare il deficit di informazione sui visitatori esenti dall'obbligo di visto e che consentirà quindi di rafforzare la politica di sicurezza e gestione delle frontiere dell'UE. Hanno incaricato gli esperti di iniziare a esaminare la proposta.
Dal momento che ETIAS figura nell'elenco delle priorità della nostra presidenza, gli esperti inizieranno a lavorare su tale importantissimo fascicolo già questo mese e continueranno a farlo per le restanti settimane di dicembre. È utile che l'UE possa inoltre attingere alle esperienze positive registrate negli Stati Uniti e in Canada.
Robert Kaliňák, ministro dell'interno slovacco e presidente del Consiglio

Scambio di informazioni e interoperabilità

Il Consiglio ha preso atto dei progressi compiuti nell'attuazione della tabella di marcia per migliorare lo scambio e la gestione di informazioni, comprese soluzioni di interoperabilità nel settore "Giustizia e affari interni".
I ministri sono stati informati dei lavori del gruppo di esperti ad alto livello sui sistemi di informazione e l'interoperabilità e hanno discusso dei miglioramenti e delle funzionalità aggiuntive che il sistema d'informazione Schengen (SIS) potrebbe offrire.
Investire in sistemi di scambio e gestione delle informazioni veloci, efficaci e di qualità e assicurare l'interoperabilità delle banche dati e dei sistemi d'informazione dell'UE sono due aspetti importanti per affrontare le attuali sfide in materia di sicurezza.
Lo scambio di informazioni e l'interoperabilità costituiscono un pilastro fondamentale - l'alfa e l'omega - di una lotta efficace contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Parliamo di fornire dati pertinenti alle banche dati interessate, di qualità dei dati, di trattamento dei dati e di accesso agli stessi - ogni singolo anello della catena deve funzionare. Altrimenti, ci saranno delle conseguenze. Anche la fiducia reciproca fra gli Stati membri e le agenzie europee rappresenta un ingrediente fondamentale.
Robert Kaliňák, ministro dell'interno slovacco e presidente del Consiglio

Lotta al terrorismo

Il Consiglio ha preso atto della relazione del coordinatore antiterrorismo dell'UE sull'attuazione delle misure di lotta al terrorismo.
La relazione presenta lo stato generale di attuazione e passa in rassegna i progressi compiuti su tutte le misure dal Consiglio europeo del 12 febbraio 2015, formulando inoltre una serie di raccomandazioni per l'azione futura.