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giovedì 25 gennaio 2018

Vertice sull'istruzione: "Porre le basi dello spazio europeo dell'istruzione"


Il primo vertice europeo sull'istruzione, organizzato da Tibor Navracsics, Commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, si svolgerà domani a Bruxelles. Le sessioni plenarie del vertice saranno trasmesse in streaming sul web.

Questo vertice fa seguito al vertice di Göteborg del novembre 2017, in cui la Commissione ha illustrato l'idea di creare uno spazio europeo dell'istruzione entro il 2025, e al Consiglio europeo di dicembre, in cui gli Stati membri hanno manifestato la volontà di fare di più in materia di istruzione. Per 18 ministri dell'Istruzione dell'UE e per professionisti dell'istruzione e rappresentanti provenienti da tutta Europa si tratta di un'importante opportunità di incontrarsi e discutere del futuro dell'istruzione in Europa. Questo vertice europeo sull'istruzione è solo il primo di una serie: il secondo si svolgerà nell'autunno 2019.
Il vertice, con il tema generale "Porre le basi dello spazio europeo dell'istruzione - Per un'istruzione innovativa, inclusiva e basata sui valori", si concentrerà su questioni quali il contributo di un'istruzione di qualità, inclusiva e basata sui valori alla riuscita dell'Europa, le competenze necessarie per i prossimi decenni e le modalità per promuovere le competenze di base, digitali e imprenditoriali.
Il programma comprende più di venti sessioni, master class e dibattiti ad alto livello, con più di 40 oratori. Sarà trattata un'ampia gamma di argomenti, tra cui come coinvolgere gli alunni svantaggiati per garantire che nessuno sia lasciato indietro, come preparare al meglio gli insegnanti, come incoraggiare l'apprendimento attraverso lo sport, l'importanza della scienza, della tecnologia, dell'ingegneria e della matematica (STEM) nell'istruzione come pure il ruolo dei bambini nella trasformazione delle società.
Prossime tappe
Sulla base delle conclusioni del vertice, la Commissione presenterà altre iniziative nella primavera 2018, tra cui proposte sul reciproco riconoscimento dei diplomi, sull'apprendimento delle lingue, su un quadro di qualità per l'educazione e la cura della prima infanzia, su un'agenda europea per la cultura e su una nuova strategia dell'UE per la gioventù. A Göteborg il Presidente Juncker ha anche invitato i leader dell'UE ad adoperarsi per raddoppiare il numero dei giovani dell'UE che partecipano al programma Erasmus+ entro il 2025, il che richiederà una dotazione di 29,4 miliardi di EUR per il periodo 2021-2027. La Commissione proseguirà inoltre i lavori su una rete di università europee e su una nuova carta europea dello studente, grazie alla quale sarà ancora più facile studiare in un altro paese dell'UE.
Contesto
Quando i leader dell'UE si sono riuniti a Göteborg nel novembre 2017, la Commissione ha presentato la comunicazione "Rafforzare l'identità europea grazie all'istruzione e alla cultura". In tale comunicazione la Commissione illustrava l'idea di istituire uno spazio europeo dell'istruzione entro il 2025 allo scopo di sfruttare appieno le potenzialità rappresentate dall'istruzione quali forze propulsive per la creazione di posti di lavoro, la crescita economica e la giustizia sociale e come mezzi per sperimentare l'identità europea in tutta la sua diversità.
Il 17 gennaio, dopo appena due mesi dal vertice di Göteborg, la Commissione ha quindi proposto alcune nuove iniziative volte a ridurre le disuguaglianze socioeconomiche e a sostenere nel contempo la competitività al fine di costruire un'Europa più unita, forte e democratica. Si tratta di:
  • una raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente e il relativo allegato, intesi a migliorare lo sviluppo delle competenze chiave delle persone di qualsiasi età durante tutto l'arco della vita e a fornire orientamenti agli Stati membri su come conseguire questo obiettivo. Si sottolinea in particolare la promozione dello spirito imprenditoriale e della mentalità orientata all'innovazione, al fine di liberare il potenziale personale, la creatività e lo spirito di iniziativa;
  • un piano d'azione per l'istruzione digitale che delinea in quali modi l'UE può aiutare cittadini, istituti e sistemi di istruzione a prepararsi meglio a vivere e lavorare in un'era di rapidi cambiamenti digitali;
  • una raccomandazione del Consiglio sui valori comuni, l'istruzione inclusiva e la dimensione europea dell'insegnamento, intesa ad aiutare i giovani a comprendere l'importanza dei valori comuni sanciti all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea e a farli propri. Gli obiettivi perseguiti sono rafforzare la coesione sociale e contribuire a contrastare l'avanzata del populismo, della xenofobia, del nazionalismo fonte di divisioni e della diffusione di notizie false.
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