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sabato 20 ottobre 2018

La situazione dell'Istruzione e della formazione in Europa


La Commissione europea, pur non potendo interferire nelle scelte legislative e politiche degli stati membri, li assiste nel garantire il buon funzionamento dei sistemi di istruzione, coordinando, per quanto e possibile, l'ambito eruopeo della formazione e dell'istruzione.In tale contesto è stata pubblicata l'edizione del 2018 della relazione della Commissione europea sul monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione, la pubblicazione annuale più importante dell'UE nell'ambito dell'istruzione e della formazione. La relazione di quest'anno si concentra principalmente sull'educazione alla cittadinanza, e riflette il ruolo dell'istruzione nel promuovere la partecipazione, l'inclusione e la comprensione dei diritti dei cittadini. 

Gli esempi riportati nella relazione evidenziano gli sforzi degli Stati membri affinché i giovani imparino il funzionamento delle nostre democrazie e istituzioni e conoscano I valori su cui è costruita l'Unione europea. L'ultima edizione della relazione mostra inoltre che gli Stati membri hanno compiuto ulteriori passi avanti verso gli obiettivi di riforma e modernizzazione dei sistemi di istruzione che l'UE si è prefissata per il 2020 e che alcuni di questi obiettivi sono già stati raggiunti o sono molto vicini.L'edizione del 2018 della relazione di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione mostra come ancora una volta gli Stati membri abbiano compiuto dei progressi nella realizzazione dei loro obiettivi principali. Restano tuttavia delle differenze sia tra paesi diversi che all'interno degli stessi, il che evidenzia l'esigenza di ulteriori riforme, in particolare per quanto riguarda le competenze di base, dove è necessario uno sforzo maggiore affinché i giovani siano in grado di leggere e scrivere e imparino la matematica – condizioni indispensabili per poter diventare cittadini attivi e responsabili. La percentuale di studenti che abbandonano la scuola senza un diploma è scesa al 10,6% nel 2017, molto vicino all'obiettivo di scendere al di sotto del 10% entro il 2020, anche se ciò vuole ancora dire che più di uno studente su dieci avrà difficoltà a progredire nel suo percorso di studi o a entrare nel mercato del lavoro, anche a causa delle minori opportunità di apprendimento disponibili per gli adulti. La percentuale di coloro che hanno completato l'istruzione terziaria è salita al 39,9% - l'obiettivo concordato del 40% per il 2020 è stato quindi quasi raggiunto - mentre I bambini dai quattro anni interessati dall'educazione e cura della prima infanzia sono stati il 95,5%, una percentuale leggermente superiore all'obiettivo di almeno il 95%. La relazione ha esaminato inoltre quanto gli Stati membri hanno speso in istruzione, un investimento importante in termini di sviluppo economico e sociale. Nel 2016 i finanziamenti pubblici nel settore dell'istruzione sono aumentati dello 0,5% in termini reali rispetto all'anno precedente. Tuttavia sono molti gli Stati membri che a tutt'oggi investono meno in istruzione rispetto a 12 prima dell'inizio della crisi economica, e tredici Stati membri hanno effettivamente diminuito la spesa.

Contesto
La relazione della Commissione di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione, alla sua settima edizione annuale nel 2018, raccoglie un'ampia gamma di informazioni e prove concrete che riflettono l'evoluzione dei sistemi di istruzione e formazione dell'UE. Essa misura i progressi compiuti dall'UE nell'ambito dei sei obiettivi di istruzione e formazione per il 2020. L'analisi delle sfide e delle tendenze in materia di istruzione descritte nella relazione fornisce informazioni importanti per trattare le questioni inerenti all'istruzione nel contesto del processo annuale del semestre europeo. Tale analisi contribuirà inoltre a individuare verso quali ambiti dell'istruzione, della formazione e dello sviluppo delle competenze dovranno essere mirati i finanziamenti dell'UE nel prossimo bilancio a lungo termine dell'Unione. La relazione di monitoraggio analizza le principali sfide dei sistemi di istruzione europei e presenta le strategie che possono renderli più adeguati alle esigenze del mercato del lavoro e della società. La relazione contiene un confronto tra paesi, ventotto relazioni approfondite per paese, mentre una pagina web dedicata contiene informazioni e dati aggiuntivi. L'istruzione è una priorità dell'agenda politica dell'UE e la Commissione sta lavorando a pieno regime con gli Stati membri per costruire uno spazio europeo dell'istruzione entro il 2025, allo scopo di migliorare l'apprendimento, la cooperazione e l'eccellenza, nonché di offrire maggiori opportunità per tutti, rafforzare i valori e consentire ai giovani di sviluppare un'identità europea. Le riforme promosse dalla relazione di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione hanno un ruolo cruciale in tal senso. Insieme allo spazio europeo dell'istruzione, il programma Erasmus+, i fondi strutturali e d'investimento europei, compresa l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, il Corpo europeo di solidarietà, nonché Orizzonte 2020 e l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia contribuiscono a stimolare gli investimenti e a sostenere le priorità strategiche nel settore dell'istruzione. Per sostenere il rafforzamento delle ambizioni in questo settore, la Commissione ha proposto di incrementare in modo significativo i finanziamenti per i giovani e l'apprendimento nel prossimo bilancio a lungo termine dell'UE.


(Fonte Commissione Europea)