Il Blog di EuYou.info

lunedì 15 ottobre 2018

La strategia dell'UE sulla Bioeconomia


La Commissione ha presentato un piano d'azione sulla bioeconomia, definita: circolare, sostenibile, a beneficio della società, dell'ambiente e dell'economia europei. Questa nuova strategia fa parte delle iniziative su cui la Commissione Europea intende investire per "dare impulso all'occupazione, alla crescita e agli investimenti nell'UE", con l'obiettivo di migliorare  l'uso sostenibile di risorse rinnovabili e al fine di far fronte a sfide mondiali e locali quali il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile.
Alla base della strategia alcune considerazioni tratte dal pensiero dell'economista, matematico, ecologo e filosofo della scienza Nicholas Georgescu Roegen (1906-1994). In un mondo in cui le risorse biologiche e gli ecosistemi non sono infiniti, serve uno sforzo di innovazione per nutrire la popolazione e garantire a tutti acqua pulita ed energia. La bioeconomia permette di trasformare le alghe in carburante, riciclare la plastica, produrre mobili e capi di abbigliamento a partire dai rifiuti o ricavare fertilizzanti a base di biomassa dai sottoprodotti industriali.
Secondo la Commissione europea, la bioeconomia avrebbe il potenziale di creare 1 milione di nuovi posti di lavoro "verdi" entro il 2030. Tuttavia, la realizzazione di una bioeconomia circolare e sostenibile richiederebbe uno sforzo congiunto da parte delle autorità pubbliche e dell'industria degli stati membri dell'UE.
La Commissione si candida a guidare questo sforzo collettivo e, concentrandosi su tre obiettivi principali, nel 2019 avvierà 14 misure concrete, tra cui:
1. Espandere e rafforzare i biosettori:
la bioeconomia ha il potenziale di modernizzare l'economia e le industrie europee, garantendo così una prosperità sostenibile e a lungo termine. Al fine di valorizzare questo potenziale la Commissione intende:
  • creare una piattaforma di investimento tematica dedicata alla bioeconomia circolare con una dotazione di 100 milioni di €, che permetta di avvicinare le bioinnovazioni al mercato e di ridurre il rischio per i privati che investono in soluzioni sostenibili;
  • agevolare lo sviluppo di bioraffinerie sostenibili in tutta Europa.
2. Introdurre rapidamente le bioeconomie in tutte Europa:
gli Stati membri e le regioni, in particolare nell'Europa centrale e orientale, hanno un grande potenziale in termini di biomassa e rifiuti sottoutilizzati. Per sfruttarlo la Commissione intende:
  • definire un programma strategico per l'introduzione di sistemi alimentari e agricoli, silvicoltura e bioprodotti sostenibili;
  • istituire un meccanismo di sostegno dell'UE alle politiche in materia di bioeconomia affinché gli Stati membri possano, nell'ambito di Orizzonte 2020, dotarsi di programmi nazionali e regionali in questo settore;
  • avviare azioni pilota per lo sviluppo delle bioeconomie nelle zone rurali, costiere e urbane, ad esempio per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e le pratiche agricole che consentono il sequestro del carbonio.
3. Proteggere l'ecosistema e comprendere i limiti ecologici della bioeconomia:
il nostro ecosistema deve far fronte a gravi minacce e sfide, tra cui l'aumento della popolazione, il cambiamento climatico e il degrado del suolo. In risposta a queste sfide, la Commissione intende:
  • introdurre un sistema di monitoraggio a livello dell'Unione per seguire i progressi compiuti verso una bioeconomia circolare e sostenibile;
  • ampliare la base di conoscenze relative a specifici settori della bioeconomia e migliorarne la comprensione attraverso la raccolta di dati, garantendo un miglior accesso agli stessi grazie al Centro di conoscenze per la bioeconomia;
  • fornire orientamenti e promuovere buone pratiche per operare nell'ambito della bioeconomia entro limiti ecologici sicuri.
Il 22 ottobre prossimo è in programma a Bruxelles una conferenza organizzata dalla Commissione che sarà un'occasione per discutere del piano d'azione con i portatori di interessi e presentare esempi tangibili di bioprodotti.
Contesto
Nella lettera di intenti alle presidenze del Consiglio europeo e del Parlamento europeo, il Presidente Juncker e il Primo Vicepresidente Timmermans hanno annunciato questa comunicazione, che persegue la priorità della Commissione di promuovere l'occupazione, la crescita e gli investimenti nell'UE. Si tratta di un aggiornamento della strategia per la bioeconomia del 2012.
La bioeconomia abbraccia tutti i settori e i sistemi che si basano su risorse biologiche. Si tratta di uno dei più grandi e più importanti settori di intervento dell'UE: comprende l'agricoltura, la silvicoltura, la pesca, la produzione alimentare, la bioenergia e i bioprodotti e, con un fatturato annuo indicativo di 2 000 miliardi di €, dà lavoro a circa 18 milioni di persone. È anche un settore essenziale per stimolare la crescita nelle zone rurali e in quelle costiere.
L'Unione europea finanzia già la ricerca, la dimostrazione e la diffusione di biosoluzioni sostenibili, inclusive e circolari, anche grazie ai 3,85 miliardi di € stanziati nel quadro dell'attuale programma di finanziamento dell'UE Orizzonte 2020. Per il periodo 2021-2027, la Commissione ha proposto di stanziare 10 miliardi di € nel quadro di Orizzonte Europa per i prodotti alimentari e le risorse naturali, compresa la bioeconomia.
Per ulteriori informazioni
I seguenti documenti sono disponibili a questo indirizzo:
  • Nuova strategia in materia di bioeconomia
  • Scheda informativa
  • Opuscolo
  • Infografica
  • Video clip