martedì 23 ottobre 2018

Risultati del Consiglio Europeo del 18.10.2018



Il 17 e 18 ottobre 2018 i capi di Stato e di Governo dell'UE hanno discusso di migrazione, sicurezza interna, riforma della zona euro e Brexit.  

Ecco i principali risultati:

Il Consiglio europeo del 18 ottobre si è incentrato su migrazione e sicurezza interna. È stato seguito da un Vertice euro in formato inclusivo. Il 17 ottobre i leader dell'UE a 27 si sono riuniti in sede di Consiglio europeo (Articolo 50) per discutere della Brexit.

Brexit

Durante il pranzo di lavoro in sede di Consiglio europeo (Articolo 50), i leader dell'UE a 27 hanno esaminato lo stato dei negoziati con il Regno Unito.
Prima della riunione, la prima ministra Theresa May ha aggiornato i leader sulle prospettive dei negoziati nell'ottica del Regno Unito.
I leader dell'UE a 27 hanno ribadito la loro piena fiducia in Michel Barnier come negoziatore e la determinazione a restare uniti. Hanno inoltre rilevato che, nonostante intensi negoziati, non sono stati realizzati progressi sufficienti.
Il Consiglio europeo (Articolo 50) ha chiesto al negoziatore dell'Unione di proseguire gli sforzi in vista di un accordo, conformemente agli orientamenti del Consiglio europeo concordati in precedenza.
I leader hanno dichiarato di essere pronti a convocare una riunione del Consiglio europeo se e quando il negoziatore dell'Unione indicherà che sono stati realizzati progressi decisivi.

Migrazione

I leader dell'UE hanno discusso di migrazione. Hanno fatto il punto sull'attuazione delle decisioni adottate durante il Consiglio europeo di giugno e hanno invitato a proseguire i lavori su tutti gli elementi.
Il Consiglio europeo ha sottolineato la necessità di continuare a prevenire la migrazione illegale e ha chiesto una cooperazione rafforzata con i paesi di origine e di transito, in particolare dell'Africa settentrionale, nel quadro di un più ampio partenariato.
I leader hanno invitato a rafforzare il contrasto ai trafficanti di migranti attraverso:
  • una maggiore cooperazione con i paesi non appartenenti all'UE
  • la creazione di una task force congiunta presso il Centro europeo contro il traffico di migranti di Europol
  • azioni volte a monitorare e ostacolare in maniera più efficace le comunicazioni online dei trafficanti
I leader dell'UE hanno invitato il Consiglio a mettere a punto entro dicembre un insieme di misure a tal fine. Hanno anche invitato il Parlamento europeo e il Consiglio a esaminare, in via prioritaria, le recenti proposte della Commissione riguardanti la direttiva sui rimpatri, l'Agenzia per l'asilo nonché la guardia di frontiera e costiera europea. Si è inoltre discusso della politica di rimpatrio dell'UE. I leader hanno affermato che è necessario adoperarsi maggiormente per facilitare rimpatri effettivi. Occorrerebbe migliorare l'attuazione degli accordi di riammissione vigenti e concludere nuovi accordi e intese.
La presidenza austriaca del Consiglio ha informato i leader dell'UE in merito alla riforma del sistema di asilo dell'UE e alle prospettive di progressi. Dal canto loro, i leader hanno incoraggiato la presidenza a proseguire i lavori per pervenire quanto prima a una loro conclusione.





Infografica -Cibersicurezza nell'UE
Migliorare la cibersicurezza nell'UE: come e perché Infografica completa

Sicurezza interna

Il Consiglio europeo ha adottato conclusioni sulla sicurezza interna a seguito del dibattito tematico tenutosi il 20 settembre 2018 a Salisburgo nel quadro dell'agenda dei leader.
Visti i recenti attacchi informatici contro l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) dell'Aia, i leader hanno chiesto di rafforzare ulteriormente la deterrenza, la resilienza e la risposta dell'UE alle minacce ibride e informatiche, come pure chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (CBRN).
In tale contesto, chiediamo ai ministri di elaborare un regime di sanzioni specifico per gli attacchi informatici che contribuisca a proteggere i nostri cittadini, le nostre imprese e le nostre istituzioni da tutti i tipi di minacce relative alla cibersicurezza.
Presidente Donald Tusk
Il Consiglio europeo ha chiesto una rapida attuazione delle decisioni precedenti. Ha inoltre chiesto misure tese a:
  • contrastare le attività illecite e dolose di natura informatica e basate sull'uso di sistemi informatici
  • creare una cibersicurezza forte
  • prevenire e rispondere efficacemente alla radicalizzazione e al terrorismo
  • fornire risorse per far fronte alle nuove sfide derivanti dagli sviluppi tecnologici
  • rafforzare la capacità di gestione delle crisi
Il Consiglio europeo ha anche sottolineato la necessità di proteggere i sistemi democratici dell'Unione e dare seguito in tempi rapidi a una serie di misure proposte dalla Commissione per combattere la disinformazione in vista delle elezioni europee del 2019. La Commissione valuterà l'attuazione del codice di buone pratiche sulla disinformazione entro la fine dell'anno. Il Consiglio europeo attende con interesse il piano d'azione per una risposta coordinata dell'UE che, come indicato nelle conclusioni di giugno, deve essere presentato entro dicembre 2018.

Relazioni esterne

Relazioni con l'Africa

Il Consiglio europeo ha adottato conclusioni sulle relazioni esterne, con particolare attenzione alle relazioni dell'UE con l'Africa. I leader hanno convenuto che occorrerebbe portare la cooperazione a un nuovo livello, sostenendola con le risorse necessarie, anche mediante il piano europeo per gli investimenti esterni e il fondo fiduciario dell'UE per l'Africa. Il Consiglio europeo ha accolto con favore la presentazione dell'iniziativa della Commissione relativa a una nuova alleanza Africa - Europa per gli investimenti e l'occupazione sostenibili e ha invitato a portare avanti azioni, anche attraverso proposte concrete relative alla partecipazione degli Stati membri.
In seguito alla discussione informale dei leader tenutasi a Salisburgo, il Consiglio europeo ha accolto con favore il primo vertice tra i 28 Stati membri dell'UE e la Lega degli Stati arabi, che si svolgerà in Egitto il 24 e 25 febbraio 2019.
L'UE è pienamente impegnata a favore dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. I leader si sono compiaciuti dell'intenzione della Commissione di pubblicare, entro la fine del 2018, il suo documento di riflessione che dovrebbe preparare il terreno a una strategia globale di attuazione nel 2019.

Cambiamenti climatici

Il Consiglio europeo ha approvato le conclusioni del Consiglio sui preparativi in vista della conferenza ONU sul clima che si terrà a Katowice nel dicembre 2018 e ha fornito pieno sostegno alla Polonia nell'organizzazione della COP24. Ha inoltre riconosciuto l'impatto negativo dei cambiamenti climatici alla luce dell'ultima relazione del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC).

Vertice euro

I leader dell'UE si sono riuniti con il presidente dell'Eurogruppo Mário Centeno e con il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi per il Vertice euro nel formato inclusivo di 27 Stati membri. Hanno esaminato lo stato di avanzamento dei negoziati sull'approfondimento dell'Unione economica e monetaria (UEM) in vista del Vertice euro di dicembre.
Abbiamo convenuto sulla necessità di accelerare i lavori tecnici. Vogliamo un accordo sull'unione bancaria e il MES a dicembre. Mi auguro che le nostre discussioni di oggi stimoleranno l'Eurogruppo ad agire in modo più dinamico.
Presidente Donald Tusk

Documenti preparatori