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mercoledì 12 dicembre 2018

Il Patto dei Sindaci e delle Sindache per il clima e l’energia

Movimento nato "dal basso”, il "Patto dei Sindaci e delle Sindache per il clima e l’energia" coinvolge le autorità locali e regionali di tutta l'UE, impegnate su base volontaria a raggiungere sul proprio territorio gli obiettivi dell'UE per l’energia e il clima

Il Patto dei Sindaci e delle Sindache per il clima e l’energia nasce nel 2008 con il supporto della Commissione Europea e del Comitato delle Regioni. Attualmente conta oltre 6.500 firmatari-e. Negli ultimi anni, con l'evolversi della disciplina e degli accordi internazionali, l’iniziativa ha assunto un respiro più ampio aumentando il suo impegno iniziale per la riduzione delle emissioni di CO2 e includendo l'urgente “dossier” relativo ai cambiamenti climatici.Tutti/e gli/le aderenti al Patto sono accomunate da una visione a lungo termine rivolta ad accelerare la decarbonizzazione delle città e dei nostri villaggi, rafforzare la “resilienza”, ossia la capacità di adattamento agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici garantendo, al contempo, alla cittadinanza l’accesso a un’energia sicura, sostenibile e alla portata di tutti. L'impegno dei/delle firmatari/e del Patto va nella direzione di sviluppare entro il 2030 dei Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, adottando un approccio congiunto su come contrastare e i cambiamenti climatici ed i loro effetti. 

Dal Patto europeo all'alleanza internazionale

Dopo due anni di negoziati, la Commissione europea e Michael Bloomberg, il magnate statunitense, ex sindaco di New York - noto anche per il suo attivismo ambientale - uniscono i loro sforzi per la riduzione delle emissioni di gas serra e per la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. La fusione del “Covenant of Mayors-Patto dei Sindaci” europeo e del “Compact of Mayors”  ha portato alla creazione del “Global Covenant of Mayors”. Si tratta di un'alleanza di 7 500 città che rappresenta più di 600 milioni di abitanti in tutto il pianeta. Il Covenant of Mayors, lanciato nel 2008, comprende 6 800 città in 58 paesi, anche non europei, impegnati in una strategia a lungo termine di decarbonizzazione delle economie locali. Nel Compact of Mayors, promosso nel settembre 201 4 da Bloomberg con il supporto di Ban Ki-moon, segretario generale ONU, ci sono invece 508 città. Grazie all’accordo aumenterà la collaborazione nella lotta al cambiamento climatico in tutto il mondo con un aumento anche dei fondi a disposizione per l’energia sostenibile.

Com'è organizzato?

La partecipazione al Patto è aperta a tutte le autorità locali costituite su base democratica con rappresentanti elette/i, qualunque sia la loro dimensione e qualunque sia il livello di attuazione della loro politica a sostegno del clima e dell’energia. I comuni di piccole e medie dimensioni confinanti tra loro possono, a determinate condizioni, partecipare come un unico gruppo firmatario. Le autorità nazionali e subnazionali, così come le organizzazioni senza scopo di lucro, possono supportare i firmatari fornendo loro risorse e know-how, e possono aderire come coordinatori o sostenitori del Patto dei Sindaci.

 

Perché aderire?


Il Patto e la rete che ne deriva assicura:
  • una visibilità internazionale alle azioni per il clima e l’energia intraprese dalle autorità locali, anche attraverso lo sviluppo di modalità innovative di fare rete, lo scambio di esperienze e lo sviluppo delle conoscenze e delle capacità attraverso l'organizzazione di eventi, gemellaggi, seminari, discussioni online e iniziative per lo scambio delle conoscenze.
  • L'opportunità di poter dare il proprio contributo nella definizione della politica climatica ed energetica dell’UE, instaurando processi di cooperazione e di sostegno da parte delle autorità nazionali.
  • Impegni credibili ed il controllo e monitoraggio costante dei progetti e dei progressi realizzati, investendo sulle migliori opportunità di finanziamento per i progetti locali per il clima e l’energia.
  • Un supporto pratico (attraverso un apposito help desk) e la disponibilità di documenti di orientamento e strumenti di informazione e diffusione delle conoscenze, delle buone prassi, del “know-how di eccellenza” e di stimolanti casi studio.

Quali impegni comporta?

Al momento della firma del Patto ci si impegna a presentare, entro i due anni successivi all’adesione da parte del Consiglio Comunale, un proprio Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) che include sia la mitigazione sia l’adattamento ai cambiamenti climatici. Il PAESC si basa su un inventario delle emissioni e una valutazione tanto dei rischi del cambiamento climatico quanto delle vulnerabilità. I firmatari si impegnano, inoltre, a presentare un rapporto di attuazione ogni due anni dalla presentazione del piano.

Come aderire?

L’adesione al Patto dei Sindaci richiede un impegno politico formale. Il modulo d’adesione deve essere firmato dal Sindaco o da un delegato del Consiglio Comunale con poteri equivalenti.

Per ulteriori informazioni:

www.eumayors.eu

Per comprendere meglio il funzionamento, le implicazioni ed i vantaggi del Patto, EuYou è disponibile a partecipare e/o ad organizzare iniziative presso il vostro Comune.