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lunedì 10 dicembre 2018

Si chiude l'Anno del Patrimonio culturale europeo: ecco le azioni e le proposte della Commissione Europea

 

In occasione della conferenza #EuropeforCulture svoltasi a Vienna in chiusura dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018, la Commissione ha evidenziato le azioni  e gli interventi che intende svolgere sul patrimonio culturale dell'UE.

Nel corso dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018, oltre 6,2 milioni di persone hanno partecipato a più di 11 700 eventi organizzati in 37 paesi. Al fine di garantire un impatto duraturo dell'Anno europeo dopo il 2018, la Commissione ha presentato oggi 60 azioni relative alla promozione e alla tutela del patrimonio culturale più a lungo termine. Il quadro, già annunciato nell'agenda europea per la cultura adottata dalla Commissione a maggio, prevede azioni concrete per contribuire a realizzare un cambiamento autentico nel nostro modo di fruire, tutelare e promuovere il patrimonio culturale europeo.

Il quadro suddivide le azioni in cinque aree tematiche. Tra le azioni previste, che si svilupperanno nel corso dei prossimi due anni, figurano:

1. Il patrimonio culturale per un'Europa inclusiva: partecipazione e accesso per tutti
Nel 2019 la Commissione europea avvierà il progetto #WeareEuropeForCulture, che finanzierà mostre pop-up in luoghi pubblici, mettendo in evidenza storie personali e oggetti collegati al patrimonio culturale. L'obiettivo è quello di raggiungere le persone che, nella vita di tutti i giorni, sono meno in contatto con il patrimonio culturale;
2. Il patrimonio culturale per un'Europa sostenibile: soluzioni intelligenti per un futuro coeso e sostenibile
La nuova iniziativa dell'UE "Capitale europea del turismo intelligente" premia il turismo intelligente e innovativo nelle città europee. Per il 2019 il titolo è andato a Helsinki e Lione. Il premio è volto a fornire una piattaforma grazie alla quale le città europee possano collaborare e condividere esempi di successo;
3. Il patrimonio culturale per un'Europa resiliente: salvaguardare il patrimonio in pericolo
Nel quadro del progetto iRESIST+, a partire dal 2019 il Centro comune di ricerca della Commissione svilupperà un nuovo approccio per l'adeguamento degli edifici storici esistenti allo scopo di contribuire a migliorarne la capacità di resistenza ai terremoti e l'efficienza energetica;
4. Il patrimonio culturale per un'Europa innovativa: mobilitare la conoscenza e la ricerca
L'UE continuerà a sostenere lo sviluppo di abilità e competenze specializzate per migliorare la gestione e il trasferimento delle conoscenze nel settore del patrimonio culturale, anche attraverso il programma Erasmus+. L'obiettivo è quello di individuare le competenze che rischiano di essere perdute, raccogliere dati statistici, definire profili professionali e sviluppare quadri per sensibilizzare e attirare i giovani verso occupazioni legate al patrimonio;
5. Il patrimonio culturale per partenariati globali più forti: consolidare la cooperazione internazionale
Nell'ambito del programma Orizzonte 2020, l'UE sta creando una rete internazionale per l'innovazione e la diplomazia in materia di patrimonio culturale. L'esperienza dell'UE aiuterà i paesi terzi nella tutela del patrimonio culturale attraverso attività di formazione e nel promuovere la creazione di soluzioni specifiche e innovative in varie regioni (paesi del vicinato dell'UE, America latina, Africa e Asia). 

Una nuova app per scoprire punti d'interesse culturale

In occasione della conferenza #EuropeForCulture del 6 e 7 dicembre, la Commissione presenta tra l'altro la nuova applicazione mobile Cultural Gems e assegna un premio speciale eTwinning per il patrimonio culturale. I due progetti vincitori, Monumental Europe (Europa monumentale) e MATH 3.0 Amazing Trip through History (Matematica 3.0 - uno straordinario viaggio nella storia), hanno permesso agli studenti di scoprire il patrimonio culturale europeo tramite progetti collaborativi e interculturali.
Cultural Gems è una piattaforma che si rivolge alle comunità locali nelle città e nei centri urbani per mettere in risalto i luoghi culturali meno noti, stimolando i turisti e gli abitanti del luogo a scoprire mete creative e culturali al di fuori dei circuiti abituali. L'applicazione, derivante dall'Osservatorio della cultura e della creatività urbana varato dalla Commissione nel 2017, offre una mappa interattiva di facile utilizzo che si concentra sulla cultura e sulla creatività, integrando aspetti di ludicizzazione per coinvolgere gli utenti. L'Osservatorio si avvale di dati quantitativi e qualitativi per valutare e mettere a confronto le prestazioni di 168 città in 30 paesi europei. L'Osservatorio e l'applicazione mobile sono stati entrambi sviluppati dal servizio scientifico interno della Commissione, il Centro comune di ricerca, per sostenere i responsabili politici locali nel favorire l'innovazione, la creazione di posti di lavoro e la coesione sociale a partire dalla cultura.

Contesto

Questo anno tematico speciale della Commissione Juncker si proponeva di sensibilizzare sull'importanza economica e sociale del patrimonio culturale europeo. Il primo quadro d'azione europeo sul patrimonio culturale guiderà il lavoro sulla promozione e la tutela del patrimonio per i prossimi due anni, principalmente attraverso le politiche e i programmi dell'UE. Il quadro potrà anche fungere da fonte di ispirazione per le regioni, le città o le organizzazioni e reti che si occupano di patrimonio culturale che intendano sviluppare le proprie azioni. Il quadro è il frutto degli scambi intercorsi tra gli Stati membri dell'UE, il Parlamento europeo, le organizzazioni della società civile, gli operatori culturali e organizzazioni internazionali quali il Consiglio d'Europa e l'UNESCO.
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