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giovedì 31 gennaio 2019

Proposta della Commissione sull'Equilibrio tra lavoro e vita familiare


 
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Il Parlamento europeo e il Consiglio dei Ministri dell'UE hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta della Commissione europea per una nuova direttiva relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza. La Commissione europea ha così illustrato la proposta sulla quale è stato raggiunto un accordo provvisorio che dovrà ora essere adottato formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio:

"L'accordo provvisorio raggiunto dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione europea è una buona notizia per le famiglie in Europa. Il pilastro europeo dei diritti sociali mira a migliorare la vita quotidiana degli europei. L'accordo provvisorio odierno dà molta concretezza a questa prospettiva e offre alle famiglie con genitori e prestatori di assistenza che lavorano un'autentica opportunità di scelta su come conciliare la vita professionale e quella familiare. Si tratta di un enorme passo avanti verso un'Europa più sociale, nel vero spirito del pilastro.
Grazie a nuove norme in materia di equilibrio tra attività professionale e vita familiare adatte al 21º secolo, gli uomini e le donne che lavorano potranno disporre di nuove opportunità per condividere su un piano di parità le responsabilità di assistenza dei figli e dei familiari. L'accordo stabilisce una disposizione minima europea che prevede 10 giorni di congedo di paternità dopo la nascita di un figlio, da retribuirsi al livello del congedo per malattia. Esso rafforza l'attuale diritto a un congedo parentale di 4 mesi, imponendo la non trasferibilità di 2 mesi tra i genitori e introducendo un indennizzo per questo periodo di 2 mesi a un livello che sarà stabilito dagli Stati membri. Abbiamo anche concordato disposizioni europee in materia di congedo per i prestatori di assistenza, prevedendo come nuovo diritto europeo 5 giorni di congedo all'anno per lavoratore. Non da ultimo, le nuove norme rafforzano il diritto per tutti i genitori e i prestatori di assistenza di richiedere modalità di lavoro flessibili.
Ma non si tratta soltanto di rafforzare i diritti individuali; le nuove norme sono un modello per allineare le priorità sociali ed economiche. Le imprese saranno in grado di attirare e trattenere uomini e donne talentuosi e l'economia europea trarrà vantaggio da questa proposta, che contribuirà a colmare il divario di genere nei livelli di occupazione. Creare un migliore equilibrio tra lavoro e vita familiare sia per le donne sia per gli uomini è non solo una questione di giustizia, ma è anche una mossa intelligente."

Contesto

Per rispondere ai problemi che affrontano i genitori e i prestatori di assistenza che lavorano per conciliare le responsabilità professionali e quelle della vita familiare, ad aprile 2017 la Commissione europea ha proposto l'iniziativa per l'equilibrio tra attività professionale e vita familiare, che costituisce uno dei risultati principali del pilastro europeo dei diritti sociali.
La direttiva relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare prevede non solo una serie di disposizioni nuove o più avanzate in materia di congedo parentale, congedo di paternità e congedo per i prestatori di assistenza, ma anche il diritto a richiedere modalità di lavoro flessibili. Essa tiene conto delle esigenze delle piccole e medie imprese e fa in modo che queste non risentano in maniera sproporzionata delle nuove norme. La nuova direttiva è integrata con misure politiche e di finanziamento, che sostengono gli Stati membri nell'applicare la legislazione vigente in materia di protezione contro il licenziamento, nello sviluppare servizi di assistenza formale e nell'affrontare i disincentivi economici al lavoro per le persone che costituiscono la seconda fonte di reddito familiare.

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