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venerdì 29 marzo 2019

Il Parlamento Europeo approva una Risoluzione sui diritti fondamentali delle persone di origine africana in Europa

La Risoluzione è stata approvata il 26 marzo scorso con 535 voti favorevoli, 80 contrari e 44 astenuti. Nell'importante presa di posizione della massima Assemblea dell'UE, si invita la Commissione europea a predisporre un quadro che impegni gli stati membri ad adottare strategie rivolte all'inclusione sociale ed all'integrazione delle persone di origine africana che vivono in Europa. Ma l'Atto del PE va oltre. 


Non solo condanna gli attacchi fisici e verbali indirizzati alle persone di origine africana ma invita le istituzioni e gli stati membri dell'UE a riconoscere e, di conseguenza, a presentare scuse pubbliche per le ingiustizie sofferte dagli africani e dalle africane sia attualmente che nei tempi passati. Ci si riferisce, in particolare, ai gravi crimini contro l'Umanità commessi durante il colonialismo europeo ed alla schiavitù. Il Parlamento invita anche gli europei a "celebrare" degnamente le persone di origine africana attraverso la "Giornata internazionale in ricordo delle vittime della schiavitù e della tratta transatlantica degli schiavi". La Risoluzione, inoltre, facendo esplicito riferimento alle valide esperienze avviate da alcuni stati membri dell'UE che hanno adottato efficaci provvedimenti rivolti a porre rimedio alle ingiustizie e ai crimini del passato, invita le istituzioni dell’UE e il resto degli Stati membri a seguire questi esempi, introducendo anche forme di risarcimento - come, ad esempio, la "restituzione dei manufatti rubati" - e provvedendo a declassificare i propri archivi coloniali.
Altri aspetti importanti della Risoluzione sono, oltre al riconoscimento dell'importante ruolo delle organizzazioni della Società Civile nella lotta contro il razzismo e la discriminazione - per cui il PE chiede che venga aumentato il sostegno finanziario a livello europeo, nazionale e locale a loro destinato -; l'invito sia ad agire per accrescere la partecipazione e la rappresentanza politica delle persone di origine africana, che ad adoperarsi nella lotta contro le discriminazioni etniche e i reati generati dall'odio, mettendo a punto risposte politiche e giuridiche efficaci e basate su dati oggettivi.
Benchè si tratti di atti non vincolanti, le Risoluzioni hanno tuttavia un impatto politico importante, fungendo da stimolo per l'adozione di atti giuridici vincolanti e, come in questo caso, in riferimento ad ambiti fondamentali quali la tutela dei Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali o l' attuazione dei principi relativi alla parità di opportunità e all'eguaglianza.

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