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martedì 7 maggio 2019

Cittadini e cittadine europee preoccupati per la biodiversità

http://ec.europa.eu/environment/nature/info/pubs/docs/brochures/2020%20Biod%20brochure%20final%20lowres.pdf

Una schiacciante maggioranza di europei/e è preoccupata per la perdita di diversità e appoggia un'azione dell'UE più incisiva per proteggere la natura

Secondo una nuova indagine, gli europei sono sempre più preoccupati per la situazione della natura. Con un consenso generalizzato, il 96 % degli oltre 27 000 cittadini intervistati ha affermato che è nostra responsabilità proteggere la natura e che si tratta di un'azione fondamentale anche per affrontare i cambiamenti climatici.

L'indagine Eurobarometro rivela un generale aumento della consapevolezza circa il significato della biodiversità, la sua importanza, le minacce a cui è sottoposta e le misure per tutelarla. Le opinioni dei cittadini sono in linea con gli obiettivi della strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020, che mirano ad arrestare la perdita di biodiversità e servizi ecosistemici, nonché con gli obiettivi delle direttiva Habitat e Uccelli, che costituiscono la colonna portante della politica dell'UE a tutela della natura. L'indagine Eurobarometro precede la prima valutazione globale dello stato della natura e del posto in essa occupato dall'umanità, che sarà lanciata oggi dalla piattaforma intergovernativa sulla biodiversità e i servizi ecosistemici (IPBES).
I principali elementi della nuova indagine Eurobarometro sulla biodiversità includono quanto segue.
È aumentata la familiarità con il termine "biodiversità": oltre il 70 % degli europei ha dichiarato di averne sentito parlare.
Le principali minacce percepite per la biodiversità sono: inquinamento dell'aria, dei suoli e dell'acqua, catastrofi di origine umana e cambiamenti climatici. L'agricoltura e la silvicoltura intensive e lo sfruttamento eccessivo della pesca, ossia di gran lunga i principali fattori di perdita della biodiversità, sono sempre più riconosciuti come importanti minacce alla biodiversità, anche se tale percezione non è ancora del tutto chiara.
Rispetto alla precedente indagine Eurobarometro svolta nel 2015, è aumentata la comprensione da parte dei cittadini dell'importanza della biodiversità per il genere umano. La grande maggioranza dei cittadini ritiene di avere la responsabilità di avere cura della natura (96 %) e che tale cura sia necessaria per far fronte ai cambiamenti climatici (95 %). Si è osservato inoltre un netto aumento di quanti si dichiarano completamente d'accordo sul fatto che la biodiversità sia indispensabile per la produzione di generi alimentari, combustibili e medicinali (91 %) e di quanti ritengono che la biodiversità e una natura in buona salute siano importanti per lo sviluppo economico a lungo termine (92 %).
La maggior parte degli europei è restia a barattare danni o distruzione della natura nelle zone protette con lo sviluppo economico. Almeno due terzi dei partecipanti ritengono che le zone di protezione della natura come Natura 2000 siano molto importanti per proteggere la flora e la fauna minacciate (71 %), per prevenire la distruzione di preziose zone naturali sulla terraferma e in mare (68 %) e per tutelare il ruolo della natura nella produzione di generi alimentari e di aria e acqua pulite (67 %).
La maggior parte dei cittadini considera che intraprendere azioni a livello di UE sia legittimo per i settori della biodiversità e dei servizi ecosistemici. Secondo i partecipanti le azioni più importanti che l'UE deve adottare per proteggere la biodiversità sono: il ripristino della natura e della biodiversità per compensare i danni subiti e una migliore informazione dei cittadini in merito all'importanza della biodiversità.

Contesto

L'indagine è stata condotta nei 28 Stati membri dell'UE tra il 4 e il 20 dicembre 2018. Sono stati intervistati de visu, al loro domicilio e nella loro lingua materna, 27 643 rispondenti provenienti da diversi gruppi sociali e demografici.
L'ultima indagine dal titolo "Attitudes of European towards Biodiversity" è stata elaborata per sondare le conoscenze e le opinioni dei cittadini europei sulla biodiversità e la natura. Essa fa seguito a un precedente sondaggio sullo stesso argomento pubblicato nell'ottobre del 2015 (EB speciale 436), e include il confronto delle tendenze con l'indagine del 2015. L'indagine è stata elaborata per sondare: la conoscenza del termine "biodiversità"; la percezione delle principali minacce alla biodiversità; la percezione dei motivi per porre fine alla perdita di biodiversità; cosa dovrebbe fare l'UE per prevenire la perdita di biodiversità; la conoscenza della rete Natura 2000, la percezione dell'importanza delle zone di protezione della natura e le opinioni sugli sviluppi che possono danneggiare tali zone.
I risultati dell'Eurobarometro giungono in un momento critico in cui la perdita di biodiversità gode dell'attenzione dei media mondiali, ponendosi in cima all'agenda politica internazionale. La prima valutazione globale della biodiversità e dei servizi ecosistemici, che sta per essere lanciata dalla piattaforma intergovernativa scientifica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici (IPBES), fornisce robuste prove scientifiche sullo stato della biodiversità nel mondo e opzioni affinché l'umanità eviti una crisi ecologica. Inoltre oggi, durante la riunione dei Ministri dell'ambiente del G7 a Metz, sarà adottata la carta di Metz sulla biodiversità, che intensificherà l'impegno politico per porre fine alla perdita di biodiversità e per assicurare un accordo globale incisivo a favore della natura e delle persone nel 2020, in occasione della prossima conferenza internazionale sulla biodiversità nell'ambito della convenzione sulla diversità biologica dell'ONU.

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