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mercoledì 19 giugno 2019

Politica di Coesione: nuovo impulso per la valutazione degli investimenti

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copyright: EC

Si tratta di incrementare i sistemi di valutazione circa il rendimento degli investimenti della Politica di Coesione europea, al fine di raggiungere migliori risultati nel prossimo bilancio a lungo termine dell'UE. Se ne parlerà domani, 20 giugno 2019 a Bucarest nel corso dell'Ottava Conferenza sulla valutazione della Politica di Coesione, organizzata in vista dell'avvio del bilancio dell'UE per il periodo 2021-2027.

Durante decenni la Commissione, gli Stati membri, le regioni ed esperti indipendenti hanno valutato il rendimento degli investimenti finanziati nel quadro della Politica di Coesione Europea, quella che impegna una parte importante del bilancio dell'UE ed ha lo scopo fondamentale di ridurre le disparità ancora esistenti in Europa tra le aree più ricche e quelle meno "sviluppate". Questi sistemi di valutazione hanno senz'altro contribuito a migliorare il rapporto costi-benefici e a definire le riforme successive della politica stessa, orientandola ancor di più verso i risultati ed un impatto significativo sulle condizioni di vita e di lavoro dei cittadini e delle cittadine europee. 

Ma tanto lavoro resta ancora da fare!

La conferenza riunirà oratori di alto livello che discuteranno di come aumentare l’efficacia del monitoraggio e della valutazione degli investimenti della Politica di Coesione, delle strategie di investimento territoriali e delle "strategie di specializzazione intelligente" in particolare, ci si augura, nelle aree dove nonostante gli ingenti investimenti mancano ancora le infrastrutture essenziali.

I partecipanti alla conferenza condivideranno le migliori pratiche e valuteranno quali strumenti tecnologici possono sostenere al meglio la valutazione degli investimenti della Politica di Coesione. Nello specifico, la Commissione presenterà il suo lavoro sugli open data.
Migliorare il modo in cui questi investimenti sono valutati dovrebbe essere, inoltre, in linea con l'obiettivo della Commissione rivolto a  "legiferare meglio", basato su prove concrete e su un processo trasparente che coinvolge i cittadini e le parti interessate (come le imprese, le pubbliche amministrazioni e i ricercatori) lungo tutto l'iter.

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