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giovedì 25 luglio 2019

Come governare la convergenza e la competitività? Con la "resilienza", of course!!

The Governing Council
L'attuale Consiglio Direttivo della BCE. Risalta la folta presenza di Donne

La Commissione europea ha proposto un quadro per la gestione ottimale dello "Strumento di Bilancio per la Convergenza e la Competitività". Lo Strumento pretende di aiutare soprattutto gli Stati membri della zona euro ad aumentare la "resilienza" sia delle loro economie che della zona euro. Ovviamente, la "resilienza" interesserà soprattutto le fasce più deboli della popolazione europea,  costrette ad adattarsi all'impatto negativo di interventi economici e finanziari che si trascinano già da troppo tempo e che, laddove falliscono, vengono attribuiti all'UE.

In realtà si tratta dell'ennesima "vision" delineata dai governi degli stati membri dell'UE in un settore, come quello della cosidetta " Politica monetaria", che risulta di competenza dell’"Eurosistema"  governato dalla Banca centrale europea (la BCE, con sede a Francoforte, in Germania) e dalle banche centrali nazionali degli Stati membri della zona euro. 

Quindi, in effetti, chi decide di una "Politica" fondamentale per il benessere dei cittadini e delle cittadine europee è un organismo che di "politico" ha ben poco: si tratta del Consiglio Direttivo della BCE, composto da: 

-  i sei membri del Comitato esecutivo della BCE;

- i governatori delle banche centrali nazionali dei 19 paesi dell’area dell’euro. 

Tutte persone rigorosamente non elette dai Popoli europei che utilizzano "a discrezione" gli strumenti  che hanno a disposizione per svolgere le loro funzioni e assolvere il loro delicatissimo mandato, con il solo vincolo di "rendere conto del proprio operato" al Parlamento Europeo e ai governi che li hanno nominati.


Su cosa si basa?

In tema di "Strumento di Bilancio per la Convergenza e la Competitività", occorre far riferimento alla Relazione dei cinque presidenti del giugno 2015, alla Comunicazione della Commissione sull'approfondimento dell'Unione economica e  monetaria del 12 giugno 2019 e agli orientamenti del Vertice euro del 21 giugno 2019. Questi sono i documenti alla base, appunto,  del  quadro di governance per lo strumento di bilancio per la convergenza e la competitività.

Come funziona?

L'Eurogruppo ha già definito le caratteristiche principali dello "Strumento"in esame. La Commissione Europea - altra fondamentale Istituzione europea nominata dai governi - completa il quadro proponendo come organizzare " la governance" dello strumento. 

In sostanza attraverso:

  • la definizione di un quadro che fornisce gli orientamenti strategici per le riforme e gli investimenti che dovranno essere sostenuti dal nuovo strumento di bilancio, in linea con il quadro di riferimento complessivo dell’UE per il coordinamento delle politiche economiche (il semestre europeo) e con altri strumenti politici dell'UE.
Lo "Strumento" prevede che il Consiglio dei Ministri dell'UE, a seguito di discussioni in seno all'Eurogruppo, definisca ogni anno orientamenti strategici sulle riforme e le priorità di investimento per l'intera zona euro. Successivamente il Consiglio adotterà inoltre una raccomandazione con orientamenti specifici per paese rivolta a ciascuno Stato membro della zona euro per quanto concerne le riforme e gli investimenti da sostenere nell'ambito dello strumento.
Entrambe le fasi dovrebbero essere "pienamente integrate e coerenti" con le fasi e gli orientamenti previsti nel quadro del semestre europeo, al cui calendario sarà allineata l'attuazione dello "Strumento" che, inoltre, sarebbe coerente e sinergico con altre politiche per gli investimenti, come i fondi della Politica di Coesione dell'UE, il Meccanismo per collegare l'Europa e InvestEU.
Gli Stati membri non appartenenti alla zona euro che partecipano al meccanismo di cambio  potranno partecipare allo strumento di bilancio su base volontaria. 

Il nuovo quadro consentirà agli Stati membri della zona euro di: 

i. fissare orientamenti strategici per le riforme e le priorità di investimento nella zona euro (nell'ambito della raccomandazione per la zona euro);
ii. fornire orientamenti specifici per paese in relazione alle riforme e agli obiettivi di investimento, da adottare parallelamente alle raccomandazioni specifiche per paese;
iii. ricevere dalla Commissione informazioni relative al seguito dato dagli Stati membri della zona euro ai precedenti orientamenti strategici
Lo strumento di bilancio per la convergenza e la competitività sarà istituito nell'ambito della proposta relativa al programma di sostegno alle riforme e dovrebbe far parte del bilancio dell'Unione. La sua entità sarà determinata nel contesto dei negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027.

Contesto:

La proposta della Commissione relativa a un programma di sostegno alle riforme del maggio 2018 costituisce la base delle discussioni su uno strumento di bilancio per la convergenza e la competitività della zona euro. Questo strumento, ancorato al bilancio dell'UE, sosterrà gli Stati membri della zona euro nei loro pacchetti mirati di riforme e investimenti.
In occasione del Vertice euro del 14 dicembre 2018, i capi di Stato o di governo hanno incaricato l'Eurogruppo di lavorare all'elaborazione, alle modalità di esecuzione e alle tempistiche di uno strumento di bilancio per la convergenza e la competitività della zona euro. Sulla base delle principali caratteristiche che sono state concordate dall'Eurogruppo
Come indicato nelle modalità di funzionamento, gli Stati membri della zona euro presenteranno, su base volontaria, proposte di pacchetti di riforme e investimenti debitamente giustificati e coerenti, che dovrebbero essere valutati dalla Commissione sulla base di criteri trasparenti